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Nelle case di oggi, sempre più piccole, si tende a sfruttare tutto lo spazio disponibile e anche così, spesso non è sufficiente.
A volte per mutate esigenze ,come la crescita della famiglia o la necessità di avere maggiore privacy ,si vorrebbe avere un secondo bagno e non si sa come fare.
Con l'utilizzo di alcuni accorgimenti e un’ attenta progettazione è possibile ricavare un bagno anche da superfici molto ridotte .
E’ bene sapere fin da subito quali sono le priorità, questo per poter calibrare meglio gli spazi.
Ad esempio: il nuovo bagno che cosa deve necessariamente contenere? Si utilizzerà anche come
lavanderia? Sarà riservato agli ospiti?O a servizio esclusivo della camera da letto?
È sufficiente vaso e lavamani o serve altro?
Si può prevedere, ad esempio, di dividere un bagno molto grande o sviluppato in lunghezza in due più piccoli con vetrate scorrevoli o fisse.
Il vantaggio è che in questo modo sarà più semplice collegarsi agli scarichi esistenti.
Lo svantaggio è che si resterà vincolati alla posizione del bagno principale, mentre normalmente quella che si cerca è proprio una maggiore flessibilità.
Una valida soluzione è il bagno cieco. In questo modo si può destinare a bagno una qualsiasi parte dell'appartamento non dotata di finestra, come ad esempio un ripostiglio, una porzione di un’altra stanza ecc…
Ma attenzione alle Norme Tecniche e ai Regolamenti Edilizi
La Legge in Bagno.
La legge prevede che i l bagno cieco possa essere realizzato solo alle seguenti condizioni:
- che la casa abbia una superficie inferiore a 70 mq;
- che il bagno sia fornito di un adeguato sistema di aspirazione forzata e di antibagno (nel caso in cui sia in affaccio sulla zona giorno)
- che vi sa una sola camera da letto.
-Se le camere da letto sono due, l'unico bagno deve avere necessariamente la finestra.
- se però i bagni sono due, uno può essere cieco e privo di bidet, purché sia presente nell'altro.
-Il bagno in camera, invece, si può realizzare solo se in casa c'è un altro bagno che ha accesso dal corridoio.
- l’antibagno è obbligatorio solo quando il bagno è collegato direttamente alla zona giorno. Non è necessario se affaccia sulla camera da letto.
Per quanto riguarda la documentazione necessaria per eseguire dei lavori in un bagno, è bene sapere che se si intende semplicemente sostituire i sanitari e i rivestimenti a pavimento e parete, non è necessario alcun permesso.
Se invece si ha la necessità di modificare le murature o si fa un cambio di destinazione d’uso, è necessario presentare in Comune una DIA (Denuncia di Inizio Attività) ai sensi dell’Art. 22 del DPR 380/2001, firmata da un tecnico.
( Questa pratica è stata da poco sostituta dalla SCIA ovvero Segnalazione Certificata d’ Inizio Attività Permette di cominciare i lavori contestualmente alla consegna dei documenti in comune senza aspettare i consueti trenta giorni)
Con una seconda pratica, sempre redatta da un tecnico, si devono comunicare le modifiche murarie apportate all’Ufficio del Catasto.
E’ importante comunque, prima di effettuare cambiamenti, informarsi sui Regolamenti Edilizi regionali e comunali, perché sono quelli a definire gli standard da rispettare, che cambiano da luogo a luogo.
Il mercato offre infinite possibilità di arredo bagno ma occorre anche sapere che:
- La superficie minima concessa per il servizio igienico è di 3,5 mq- Invece per il secondo bagno è ammessa una superficie di mq 2,00 con lato minimo di m 1,2 (da Regolamento edilizio e Igienico di Milano). Naturalmente bisogna rispettare la corretta aerazione e illuminazione (con la possibilità di collocare un aspiratore in sostituzione di una finestra nel secondo bagno).
- Vaso e bidet: hanno solitamente larghezza 35cm. e profondità standard di 60 cm. che nelle versioni “mini” si riducono di 10-15 cm. importanti in un bagno, dove ergonomia e funzionalità contano molto. Davanti ai sanitari servono come minimo 60 cm di spazio e almeno 20 cm. lateralmente e per essere agevolmente fruibili, vaso e bidet sono abitualmente da posizionare affiancati o l’uno di fronte all’altro.
-Vasca da bagno: larghezza minima standard 70 cm. profondità 170 cm. anche se oggi il mercato propone piccolissime vasche 70 x100 cm. complete di doccia. Queste ultime sono da preferire se si hanno a disposizione spazi limitati.
- Doccia: il piatto doccia deve misurare minimo 70 x 70 cm. mentre il piatto doccia arrotondato (misura. min 75 x 75 cm. ) spesso è quello che ingombra meno.
- Lavabo: ve ne sono di infiniti modelli, dimensioni, materiali ecc. Le profondità variano dai 40 cm. ai 25cm. per i lavamani. E’ bene lasciare davanti al lavandino uno spazio minimo di 70 cm. e lateralmente almeno 10 cm. sempre per potersi muovere agevolmente.
Innanzi tutto bisogna verificare la collocazione dell’impianto idraulico, composto dalla colonna di scarico - in prossimità della quale sarà posizionato il vaso - dai punti di carico/scarico dell’ acqua sanitaria e dal calorifero. E’ utile sapere che piccole modifiche di posizione dei sanitari su una stessa parete sono un’opera relativamente semplice, che necessita comunque di opere da muratore e da idraulico ma di piccola entità.
Si possono verificare due casi:
· Il bagno che vogliamo realizzare è vicino all’esistente – quindi le tubature si possono collegare a questo.
· Il nuovo bagno è molto lontano dal bagno esistente quindi è necessario creare un collegamento ex novo.
Il problema sostanziale è che il nuovo bagno deve avere una rete di tubazioni che convogli le acque sporche nella rete fognaria, attraverso un tubazione più grande chiamata braga. Quindi se il bagno nuovo non è abbastanza vicino a questa tubatura, si devono installare nuovi collegamenti per arrivare sino ad essa con una adeguata pendenza .
Questo significa che bisognerebbe demolire la pavimentazione e aumentare lo spessore del solaio per permettere il passaggio dei tubi. Insomma, realizzare opere murarie abbastanza consistenti non è impossibile. Dipende dal budget che si ha a disposizione .
Una soluzione abbastanza consueta è quella di prevedere la creazione di gradini o pedane per superare il dislivello. Questa opzione è da valutate attentamente se si hanno porte o accessi che andrebbero modificati ( è consigliabile consultare in ogni caso il proprio professionista di fiducia).
Un’ottima alternativa è quella di installare una piccola stazione di triturazione delle acque sporche che consente di scaricare in tubazioni di piccolo diametro, adatte ai bagni domestici. Moltissimi produttori di sistemi di pompaggio le hanno in catalogo: per esempio Lowara e Wilo
Di seguito un esempio per realizzare un bagno ad uso esclusivo della camera da letto .
Possedere un piccolo bagno in camera ,chiamato anche ensuite,, oltre a essere di tendenza, è una soluzione molto vantaggiosa. E’ estremamente comodo poter fare la doccia ed accedere all’armadio, senza dover passare da spazi in comune con gli altri abitanti della casa.
In questo progetto un vano di circa 3 mq destinato a ripostiglio è stato trasformato in bagno ad uso esclusivo della camera. L’opera muraria è stata limitata ai seguenti interventi: la chiusura del vano porta del corridoio; la creazione di una nicchia per alloggiare un piccolo lavabo; la costruzione di una piccola pedana per fare passare gli impianti.
In questa soluzione si è cercato di sfruttare al meglio l’illuminazione naturale, cercando di non creare chiusure nette tra i due ambienti, pur mantenendo la necessaria privacy.
Non ci sono porte. La luce che entra dalla finestra del bagno si diffonde anche nella camera da letto.
L’accesso è leggermente ruotato ,per dare il senso del movimento ed è evidenziato anche dal tipo di posa della pavimentazione.
Nel bagno è stato installato un piccolo lavabo, uno specchio d’angolo che dilata le proporzioni e che nasconde un contenitore per gli oggetti di uso quotidiano, un wc, un bidet e una piccola sauna utilizzabile anche per la cromoterapia.
Esistono alcuni trucchi per far sembrare il bagno in camera più grande di quello che è.
Vediamo quali
Costruire dei muri veri e propri renderebbe l’ambiente claustrofobico, inserendo invece dei pannelli scorrevoli di vetro sabbiato può rendere l’ambiente più luminoso e d’effetto.
Bisogna comunque prevedere una piccola parte di muro per alloggiarvi gli scarichi, da rivestire con una superficie riflettente. Si possono utilizzare delle piastrelle chiare di formato molto grande, oppure molto piccolo come i mosaici. I classici formati 10×10 e 20×20 rimpiccioliscono lo spazio, mentre i grandi e piccolissimi lo ingrandiscono.
Utilizzare gli specchi in posizione d’angolo per dilatare lo spazio
Mantenere in bagno lo stesso pavimento della camera da letto, contribuisce a creare maggiore fluidità tra i due ambienti
· Nei piccoli spazi e’ d’obbligo una buona illuminazione. Le luci più indicate sono le alogene.
· Anche se la tendenza è per le tinte scure e lucide, valutate colori più soft, magari alternati a fasce di colore contrastanti che annullino gli angoli.
· Se non ci sono finestre è utile prevedere dei tagli nella parete dove inserire lastre di vetro acidato che diffondono la luce.
· Se è possibile, cercate di ricavare nicchie illuminate. Questo dovrebbe aiutare a percepire uno spazio più fluido.
Se dovete creare dei contenitori per gli asciugamani e per i prodotti da toeletta, posizionateli in basso, per esempio sotto il lavandino, ed evitate mensole in alto o armadietti pensili. Arredare solo fino ad un metro da terra e lasciare le pareti libere serve ad allargare la visuale.
Per dilatare le pareti
Particolare del rivestimento che predilige la linea verticale per allargare il piccolo bagno. i tagli in vetro satinato sulla doccia permettono alla luce di filtrare.
Quando non c’è la finestra.
In questo bagno la nicchia è rivestita di vetro laccato ed è illuminata dall’alto. In questo modo, oltre a creare un ambiente più suggestivo, la nicchia alleggerisce il rivestimento della parete e diffonde una luce particolare così da non percepire la mancanza di una finestra .

