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Le Finestre. Vediamoci chiaro.

Le finestre, il confine tra il mondo interno, nostro e quello fuori. Le finestre ci servono per  illuminare e aerare la nostra casa e affacciarci all’esterno.

Ma per permetterci di vedere bene senza esporci al freddo e alle intemperie, le finestre devono essere dotate di infissi a perfetta tenuta e di vetri resistenti. Inoltre le finestre devono avere aperture pratiche ma anche eleganti, che ben si adattino allo stile degli interni e a quello della facciata esterna. Infine, secondo il Regolamento Edilizio Comunale e quello d’Igiene, che indicano per Legge i requisiti necessari per l’abitabilità degli ambienti, la finestra o la portafinestra di una stanza deve essere grande “almeno 1/8 rispetto delle dimensioni del locale stesso”.

Cosa fare quando ci rendiamo conto che le finestre vanno cambiate?

La semplice sostituzione di una finestra rientra nella categoria degli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, secondo l’ex art.31 della L. 457 del 1978. E’ quindi sufficiente sostituire un serramento vecchio con uno nuovo di uguali dimensioni e finiture esterne, avvertendo per precauzione l’assemblea condominiale.

Quando invece si decide di sostituire il vecchio serramento con uno nuovo modificando dimensioni e rifiniture, l’intervento è considerato di manutenzione straordinaria, oltre che di risanamento conservativo. Prima dei lavori quindi bisogna presentare al Comune di appartenenza la pratica edilizia, firmata dal proprietario dell’abitazione, unita a un progetto e a una relazione firmate da un professionista abilitato, che attesti quali sono le opere da eseguire e che saranno portate a termine nel rispetto delle norme vigenti. A lavori ultimati si deve presentare al Comune la comunicazione della data di termine e il certificato finale. Ma attenzione, questo tipo d’intervento non è consentito se si tratta di immobili sottoposti a vincoli culturali o ambientali.

Finestre, infissi e serramenti

 

Le finestre e gli infissi sono elementi strutturali importantissimi in una casa. Sapere come sono fatti, da quali materiali possono essere costituiti e quali tipi di vetro possono supportare, è fondamentale per scegliere finestre e infissi adatti alla nostra casa e alle nostre esigenze.

Da cosa è composta la finestra

Una finestra è costituita da:

1) Elementi fissi: il telaio fisso con cui la finestra è ancorata alla parete, si chiama Controtelaio.

2) Elementi mobili: sono le ante della finestra, composte da un telaio mobile dentro il quale è installato il vetro di tamponamento, fissato da un fermavetro e da un gocciolatoio che impedisce all’acqua di infiltrarsi.

 

I materiali degli infissi

Gli infissi delle finestre possono essere realizzati principalmente in tre materiali: legno, alluminio e pvc, da scegliere a seconda delle esigenze estetiche e delle proprietà del materiale stesso.

Se si scelgono finestre con materiali diversi abbinati, la spesa è maggiore ma si ottengono vantaggi ulteriori all’esterno e all’interno della finestra, in modo da avere protezione adeguata ed estetica desiderata, nel caso i due obiettivi non siano raggiungibili con un unico materiale.

Solitamente i materiali abbinati sono il legno per l’interno e l’alluminio o il pvc per l’esterno. Un’altra combinazione vincente è il pvc all’esterno, per le sue qualità isolanti e l’alluminio all’interno, opportunamente lavorato per ottenere l’aspetto desiderato.

Il legno

Il legno utilizzato per il telaio delle finestre. Il legno è un ottimo isolante termico e acustico, è un materiale esteticamente sempre apprezzabile, ma proprio per questo costoso. Le nuove tecniche di lavorazione permettono di ottenere finestre resistenti ai raggi ultravioletti e alle intemperie, oltre che ai  parassiti e ai batteri. Il legno, pur essendo un materiale resistente e pregiato, quando è utilizzato per i serramenti richiede un’accurata manutenzione. Perché durino, le finestre in legno vanno revisionate ogni anno: a causa dei movimenti di assestamento del materiale infatti, soprattutto nei primi anni, il sistema di aggancio dell’anta al telaio può allentarsi e va quindi aggiustato registrando le cerniere e lubrificando la ferramenta. Inoltre il legno va riverniciato ogni 4 o 5 anni o più spesso se sono molto esposte al sole.

L’alluminio

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’alluminio oggi è utilizzato nella produzione di serramenti di ogni tipo, anche in stile d’epoca. Essendo molto facile da lavorare, con esso si possono realizzare infissi sagomati e di grandi dimensioni. Le caratteristiche dell’alluminio sono:

-          resistenza

-          leggerezza

-          proprietà meccaniche

-          tenuta agli agenti atmosferici

-          è un conduttore naturale

L’ultima proprietà è però anche un limite dei serramenti. Per ovviare a questo inconveniente e garantire un isolamento termoacustico degli infissi in alluminio, si ricorre alla tecnica del taglio termico. Il taglio termico è un metodo di produzione che avviene inserendo tra la parte interna e quella esterna del trafilato, un listello di policarbonato o di un materiale simile, che funge da barriera al passaggio di calore e rumore. Subendo meno alterazioni rispetto al legno, non richiede una manutenzione particolare.

Il pvc

Si tratta di polivinile di cloruro, ossia un polimero termoplastico. I serramenti in pvc sono costituiti da profilati cavi, uniti tra loro tramite saldature. Le proprietà del pvc, che lo rendono utile per un serramento, sono:

-          impermeabilità

-          è un isolante acustico

-          è un isolante termico

Per quanto riguarda l’estetica, il pvc può essere rifinito in diversi modi, per goffratura o per verniciatura o addirittura con pellicole acriliche che gli danno un aspetto simile al legno; in secondo luogo è bene ricordare che con le moderne tecniche di produzione, l’aspetto di questo materiale è migliorato tantissimo. Per le sue caratteristiche strutturali, la finestra in pvc costituisce un ottima barriera antivento ed è quindi consigliata in luoghi ventosi e soggetti ad umidità e salsedine come ad esempio le case vicine al mare.

 

 

Legno/ Alluminio

Alcuni serramenti sono composti da materiali abbinati, uno per l’interno, l’altro per l’esterno.

Gli accostamenti più frequenti sono tra legno e alluminio.

Questi serramenti permettono di sfruttare i pregi del legno, cioè isolamento termico e acustico abbinandoli ai vantaggi tecnici dell’alluminio. Quest’ultimo non subisce deformazioni, resiste alla corrosione degli agenti atmosferici e risulta preferibile per il rivestimento esterno.

 

Il tema dell’isolamento delle finestre merita una riflessione a parte perché, oltre ad offrire un maggiore confort interno (anche in estate), permette un notevole un risparmio sul consumo di combustibile.

 

Che cosa controllare, da un punto di vista tecnico, per essere sicuri di acquistare serramenti efficienti?

Per isolamento acustico

Considerare la posizione del serramento: una finestra che si affaccia sulla strada dovrà essere necessariamente più isolante rispetto a una che dà su un cortile.

Fare attenzione ai particolari. Tutti gli elementi che compongono una finestra incidono sulle sule prestazioni, compresi il montaggio all’interno del vano e il raccordo con la struttura dell’edificio. Sono quindi importanti sia il materiale del telaio sia il tipo di vetro.

Non trascurate le guarnizioni, che devono essere a tenuta d’acqua e d’aria e ricordate di controllare il sistema di incollaggio del vetro al telaio.

 

Quale vetro scegliere?

Esistono oggi sul mercato diversi tipi di vetro per finestre, ognuno con particolari proprietà: per il risparmio energetico, per la tenuta del clima interno di un appartamento e per la difesa da smog e agenti atmosferici provenienti dall’esterno.

I vetri vengono contrassegnati da una serie di tre numeri (per esempio 8+20+8 mm). Il numero centrale è particolarmente importante e si riferisce all’intercapedine tra le due lastre, che contribuisce a isolare meglio.

·         Vetrocamera: i doppi vetri.
La vetrocamera è un materiale prefabbricato costituito da due lastre di vetro unite lungo il perimetro con un sigillante plastico, ma distanziate di almeno 4 mm, in modo da formare uno spazio d’aria da riempire con un gas ad alto potere isolante, sia termico che acustico.

·         Vetri basso-emissivi, per il risparmio energetico.
Sono stati messi in commercio in conformità con la Normativa EN 673 e sono in grado di trattenere fino al 90% del calore di un locale, evitando così la dispersione termica.

·         Vetri fonoassorbenti, per l’isolamento acustico.
Si tratta di vetri ad alto potere isolante dal punto di vista acustico. Sono ottenuti da vetri elastici, accoppiati e rivestiti con speciali pellicole insonorizzanti. I vetri fonoassorbenti sono indicati nelle zone urbane molto trafficate.

·         Vetri assorbenti, per la stagione calda
Si tratta di vetri che permettono di respingere il grande calore esterno delle stagioni calde, senza oscurare i vetri con persiane o avvolgibili. Questi vetri assorbono l’energia del calore e a poco a poco la rilasciano verso l’esterno, non permettendole quindi di passare all’interno.

 

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